Estratti dal Libro di Cielo - Gesù Eucarestia
Luisa Piccarreta
estratti dal Libro di Cielo [Gesù Eucarestia] presenti nella pagina: tre (3) - data utimo aggiornamento: 18 luglio 2026
Ora, mentre vedevo Gesù o il sacerdote che celebrava il divino sacrifizio, Gesù mi faceva capire che nella messa c'è tutto il fondo della nostra sacrosanta religione. Ah! sì, la messa ci dice tutto e ci parla di tutto. La messa ci ricorda la nostra Redenzione, ci parla a parte a parte delle pene che Gesù pati per noi, ci manifesta ancora l'amore immenso ché non fu contento di morire sulla croce, ma volle continuare lo stato di vittima nella Santissima Eucaristia. La messa ci dice pure che i nostri corpi disfatti, inceneriti dalla morte, risorgeranno nel giorno del giudizio insieme con Cristo a vita immortale e gloriosa.
Gesù mi faceva comprendere che la cosa più consolante per un cristiano ed i misteri più alti e sublimi della nostra santa religione sono: Gesù in Sacramento e la resurrezione dei nostri corpi alla gloria. Sono misteri profondi che li comprenderemo solo al di là delle stelle, ma Gesù in Sacramento ce lo fa quasi con mano toccare in più modi. In primo, la sua Resurrezione; in secondo il suo stato di annientamento sotto di quelle specie, ma pure è certo che Gesù ci sta vivo e vero. Poi, consumate quelle specie, la sua reale presenza non più esiste. Di poi consacrate quelle specie, di nuovo viene ad acquistare il suo stato sacramentato.
Così Gesù in Sacramento ci ricorda la resurrezione dei nostri corpi alla gloria. Come Gesù, cessando il suo stato sacramentato risiede nel seno di Dio, suo Padre, così noi, cessando la nostra vita, le anime nostre vanno a fare la loro dimora nel cielo, nel seno di Dio, ed i nostri corpi restano consumati, sicché si può dire che non più esisteranno, ma poi con un prodigio dell'onnipotenza di Dio, i nostri corpi acquisteranno nuova vita ed unendosi coll'anima andranno insieme a godere la beatitudine eterna.
Si può dare cosa più consolante per un cuore umano, che, non solo l'anima ma anche il corpo deve bearsi negli eterni contenti?
A me sembra che in quel gran giorno succederà come quando il cielo è stellato ed esce il sole; che avviene? Il sole, colla sua immensa luce assorbe le stelle e le fa scomparire, ma le stelle esistono. Il sole è [immagine di] Dio, e tutte le anime beate sono stelle; Iddio colla sua immensa luce ci assorbirà tutti in sé, in modo che esisteremo in Dio e nuoteremo nel mare immenso di Dio.
Oh! quante cose ci dice Gesù in Sacramento; ma chi può dirle tutte? Davvero che andrei troppo per le lunghe, se il Signore permetterà riserberò in altra occasione di dire qualche altra cosa.
Il tuo refrigerio sono io, il mio refrigerio è il tuo patire.
E mostrava un contento indicibile del mio patire, e del confessore che con l’ubbidienza che mi aveva dato di soffrire gli aveva procurato quel sollievo.
Poi ha soggiunto: Siccome il sacramento dell’Eucaristia è frutto della croce, perciò mi sento più disposto a concederti il patire quando ricevi il mio corpo, perché vedendo te patire, mi pare che non misticamente, ma realmente continua in te la mia passione a pro delle anime, e questo è per me un grande sollievo, perché raccolgo il vero frutto della mia croce e dell’Eucaristia
Figlia mia, ogni periodo della mia vita riscuote dall’uomo distinti e speciali atti e gradi d’imitazione, d’amore, di riparazione ed altro. Ma il periodo della mia vita eucaristica, siccome è tutta vita di nascondimento, di trasformazione e di continua consumazione - tanto che posso dire che il mio amore, dopo ch’è giunto all’eccesso, è anche consumato, non potendo trovare nella mia infinita sapienza altri segni esterni di dimostrazione d’amore per l’uomo - e siccome l’incarnazione, la vita e passione di croce riscuote amore, lode, ringraziamento, imitazione, la vita sacramentale riscuote dall’uomo un amore estatico, amore di disperdimento in me, amore di perfetta consumazione, e consumandosi l’anima nella mia stessa vita sacramentale, può dire di fare presso la Divinità quegli stessi uffizi che continuamente sto facendo presso Dio per amore degli uomini. E questa consumazione trasboccherà l’anima alla vita eterna